A Roma non ti rubano in faccia con un coltello. È una città sicura per camminare, anche di notte. Quello a cui devi fare attenzione è la distrazione, quel momento esatto in cui guardi in su per guardare un dettaglio architettonico e qualcuno ti sfila il portafoglio dalla tasca dietro. Succede ogni giorno, specialmente ora che è aprile e le strade tornano a riempirsi in modo massiccio.
La metropolitana e la tecnica della porta
La Metro A è il terreno di caccia principale. Le fermate critiche sono Termini, Repubblica, Barberini e Spagna. I borseggiatori lavorano in gruppo. Non sembrano criminali dei film, spesso sono ragazze giovani ben vestite o uomini con una giacca a vento appoggiata sul braccio. La tecnica più rodata è quella della porta. Aspettano che tu stia per salire o scendere, creano un finto ingorgo proprio sulla soglia del vagone, ti spingono leggermente e nel momento in cui suona il cicalino di chiusura porte, il portafoglio sparisce. Loro restano sulla banchina, tu parti senza documenti. La regola d'oro è tenere lo zaino davanti al petto. Se prendi l'autobus 64 o il 40 dal piazzale della stazione Termini verso il Vaticano, vale la stessa identica procedura.
Fai attenzione anche alle macchinette automatiche per i biglietti. Spesso trovi persone che si offrono di aiutarti a comprare il ticket, soprattutto nelle stazioni ferroviarie e metropolitane più grandi. Iniziano a premere i tasti sullo schermo prima che tu capisca cosa sta succedendo e poi pretendono le monete di resto come mancia. Se c'è confusione, rivolgiti allo sportello con l'operatore o usa la carta di credito direttamente ai tornelli. È il metodo più sicuro e rapido per passare.
I braccialetti della fortuna e le finte petizioni
Se cammini intorno a Castel Sant'Angelo o lungo via dei Fori Imperiali, qualcuno ti si avvicinerà con un grande sorriso e ti chiamerà amico. Di solito hanno in mano dei braccialetti di corda intrecciata o delle piccole stampe. Ti dicono che è un regalo. Ti prendono il polso e provano a legarti il braccialetto prima che tu possa reagire. Appena il nodo è chiuso, il regalo diventa a pagamento e iniziano a chiederti soldi con insistenza. Spesso alzano la voce per metterti in imbarazzo davanti agli altri passanti. La soluzione è semplice: non fermarti. Tieni le mani in tasca, non rispondere al saluto e tira dritto.
Un'altra scena tipica si svolge nelle piazze pedonali. Ragazzi o ragazze con una cartelletta in mano ti fermano e ti chiedono una firma contro la droga o per aiutare bambini in difficoltà. Spesso si fingono sordomuti. Appena metti la firma sul foglio, coprono il documento con la mano e ti indicano le cifre lasciate dalle persone prima di te. Venti, trenta euro. È una truffa vecchia di decenni ma continua a funzionare perché le persone si sentono in colpa a dire di no dopo aver firmato. Ignora le cartellette e continua a camminare in fretta.
Il conto del ristorante e la trappola del pesce
Mangiare male a Roma è diventato difficile, ma pagare troppo è facilissimo. I ristoranti con i buttadentro che ti sventolano il menu tradotto in sei lingue sono il primo campanello d'allarme. Il vero problema però si nasconde nelle pieghe del menu. Se ordini pesce, fai molta attenzione alla dicitura all'etto. Un pesce al forno intero sembra costare otto euro, ma quel prezzo si riferisce a cento grammi. Un'orata per due persone pesa facilmente otto etti e ti ritrovi con sessanta euro da pagare solo per il secondo. Chiedi sempre al cameriere il peso stimato e il prezzo totale prima di confermare l'ordine.
Un'altra spesa fantasma è il pane. Se ti portano un cestino che non hai chiesto, chiedi subito se è incluso nel coperto. Spesso lo mettono sul tavolo in automatico e te lo conteggiano a parte a fine pasto. Controlla anche la voce del servizio. Molti menu indicano in piccolo a fondo pagina che c'è una percentuale di servizio aggiunta al conto, di solito tra il dieci e il quindici per cento. Se il servizio è già incluso, la mancia non è obbligatoria. C'è poi il trucco del vino fuori carta. Chiedi un bicchiere di rosso e il cameriere ti propone una bottiglia speciale appena arrivata, senza dirti il prezzo. Quando arriva lo scontrino, scopri che quella bottiglia costa il triplo delle altre. Chiedi la carta dei vini, punta il dito sulla bottiglia che vuoi e verifica il costo nero su bianco.
I taxi, i tassametri e le tariffe fisse
I taxi bianchi ufficiali con la scritta sul tetto sono l'unico mezzo che devi prendere in considerazione. Ignora chiunque ti offra un passaggio all'interno dei terminal degli aeroporti o alla stazione. Per i tragitti dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino verso il centro storico, ci sono tariffe fisse stabilite dalla legge. Non si usa il tassametro. A volte il tassista potrebbe provare ad accenderlo lo stesso dicendo che il tuo hotel è fuori zona, quindi controlla prima la mappa del perimetro delle Mura Aureliane. Puoi consultare le tariffe aggiornate e i confini ufficiali sul portale Turismo Roma.
Per le corse in città pretendi che il tassametro venga acceso alla partenza. La scusa del bancomat rotto è un classico che resiste agli anni. Per legge tutti i taxi devono accettare pagamenti elettronici. Se ti dicono che il terminale non funziona a fine corsa, digli che hai solo le carte e che chiamerai i vigili tramite il Comune di Roma. Nel novanta per cento dei casi, il dispositivo riprenderà miracolosamente a funzionare in pochi secondi.
I salta-fila e i biglietti maggiorati
La zona tra i Musei Vaticani e Piazza San Pietro è piena di venditori di tour. Ti fermano per strada e ti dicono che la fila per entrare dura tre ore, ma loro hanno i biglietti per saltarla immediatamente. Quello che ti vendono è un tour guidato a un prezzo maggiorato in modo spropositato. A volte ti aggregano a gruppi di quaranta persone con guide improvvisate. Altre volte ti vendono biglietti che potresti comprare da solo alla metà del prezzo.
Per le attrazioni principali devi organizzarti in anticipo. I biglietti ufficiali si comprano sui siti istituzionali, come quello dei Musei Vaticani, settimane prima del tuo arrivo. Se arrivi in primavera senza prenotazione, fai la fila regolare o rimanda la visita a un altro giorno. Comprare accessi per strada porta solo a spendere cifre ingiustificate per servizi scadenti.
