A Roma a giugno fa caldo. Non quel caldo ventilato che si sente in collina, ma un caldo pesante che sale dai sanpietrini e si appiccica addosso già alle dieci del mattino. Se siete in giro per le strade del centro, l'istinto vi dirà di fermarvi al primo tavolino all'aperto che trovate, magari all'ombra di un ombrellone con la scritta di una marca di birra industriale. Non fatelo. Sedersi senza guardare il listino prezzi è il primo errore che commette chi non conosce le abitudini di questa città. Il caffè a Roma è un rito veloce, economico e consumato in piedi al bancone.
La regola d'oro del banco e dello scontrino
In quasi tutti i locali storici del centro c'è una differenza enorme tra consumare in piedi al banco e sedersi al tavolo. Se vi sedete, pagate il servizio. Nei posti più noti, quel servizio può costare cinque volte il prezzo del caffè ordinato in piedi.
La procedura corretta è semplice. Entrate, andate direttamente alla cassa, chiedete quello che volete, pagate e prendete lo scontrino. Solo dopo vi avvicinate al bancone, posate lo scontrino davanti al barista e fate il vostro ordine. Se volete fare i romani veri, lasciate una moneta da dieci o venti centesimi sopra lo scontrino come mancia per il barista. Non è obbligatorio, ma vi garantirà un servizio più rapido e un cenno d'intesa.
Questo sistema vale ovunque, dalle piccole torrefazioni di quartiere ai locali storici recensiti su ogni guida. Per capire meglio come funzionano i regolamenti commerciali e le tutele per chi viaggia, potete consultare le informazioni utili fornite dal sito del Comune di Roma, che pubblica indicazioni per evitare tariffe scorrette nei luoghi di grande afflusso.
Le torrefazioni storiche del centro
Se cercate un espresso che abbia un carattere deciso, ci sono due indirizzi storici che si contendono la clientela da decenni. Sono vicini tra loro, a pochi passi dal Pantheon, ma propongono due filosofie di caffè completamente diverse.
- La Casa del Caffè Tazza d'Oro si trova a pochi passi dal Pantheon. Qui il caffè è forte e scuro, con una miscela dal gusto rotondo. Il locale è sempre pieno e rumoroso, con i sacchi di iuta ammassati negli angoli e il rumore costante dei macinini in sottofondo. In estate, l'ordine fisso dei clienti abituali è la granita di caffè con panna. Viene servita in un bicchiere con uno strato di panna montata fresca sotto e uno sopra. Costa pochi euro ed è il modo migliore per superare il primo pomeriggio di giugno.
- Caffè Sant'Eustachio si trova a pochi passi dal Pantheon. Qui il metodo di preparazione è un segreto protetto da paraventi metallici posti dietro le macchine espresso. Non vedrete il barista che pressa il caffè o che estrae la tazzina. Il loro espresso esce già zuccherato, con una schiuma densa e chiara che sembra quasi una crema. Se lo volete amaro, dovete specificarlo prima al cassiere e poi dite chiaramente al barista la parola amaro non appena consegnate lo scontrino. Il gusto è più delicato rispetto alla Tazza d'Oro.
- Antico Caffè Greco si trova nei pressi di Piazza di Spagna. È il caffè più antico della città, attivo dal Settecento. Qui l'ambiente è diverso, ci sono quadri alle pareti e camerieri in frac. Entrare qui è un'esperienza che ha un costo notevole se decidete di sedervi. Al banco il prezzo resta accessibile, ma al tavolo i prezzi salgono molto rapidamente. Se volete provarlo, fatelo al banco per respirare l'atmosfera senza alleggerire troppo il portafoglio.
Il cornetto romano e la colazione estiva
Dimenticate i croissant francesi sfogliati al burro. Il cornetto romano è un'altra cosa. È più denso, l'impasto contiene uova e strutto, ed è aromatizzato con scorza d'arancia o vaniglia. La colazione classica del romano si fa con cappuccino e cornetto, ma a giugno, con trentacinque gradi all'ombra, il cappuccino caldo perde attrattiva.
La variante estiva prevede il caffè freddo zuccherato, spesso preparato in anticipo e tenuto in grandi bottiglie di vetro nel frigorifero del bar, oppure il caffè shakerato. Quest'ultimo si prepara al momento: il barista unisce l'espresso bollente, il ghiaccio e lo sciroppo di zucchero in uno shaker di metallo, agita con energia e serve una bevanda fredda sormontata da una schiuma vellutata.
Se cercate un cornetto fatto come si deve, evitate i bar che espongono paste scongelate e lucide. Andate invece in una pasticceria di qualità.
- Pasticceria Regoli si trova a breve distanza dalla stazione Termini. È attiva dal 1916. Qui il pezzo forte è il maritozzo con la panna, una brioche soffice tagliata in due e riempita di panna montata fresca, poco zuccherata. Se preferite qualcosa di più leggero per la mattina estiva, i loro cornetti semplici o con la crema pasticcera sono eccellenti. C'è sempre fila, ma scorre velocemente.
- Roscioli Caffè Pasticceria si trova nei pressi di Campo de' Fiori. È un locale moderno ma gestito da una delle famiglie storiche della panificazione romana. I loro lievitati sono curati nei minimi dettagli, con burro di qualità e farciture stagionali. Al banco lo spazio è pochissimo, quindi preparatevi a consumare rapidamente.
Gelato e granite per combattere l'afa
Quando il sole estivo rende faticoso camminare tra le rovine del foro, l'unica soluzione è una sosta per un gelato o una granita. A Roma la cultura del gelato è seria, ma le trappole per turisti sono numerose. Evitate i posti che mostrano montagne di gelato dai colori fluorescenti: il verde pistacchio chimico o l'azzurro acceso sono segnali d'allarme evidenti. Il vero gelato artigianale si riconosce dai colori naturali e spesso è conservato nelle carapine di metallo chiuse con il coperchio.
- Giolitti si trova a poca distanza da Montecitorio. È un classico famoso per la sua gestione vecchio stile e la panna montata soda che viene aggiunta sopra ogni cono. Anche qui, prima si paga alla cassa e poi si fa la fila al banco gelati con lo scontrino in mano.
- Frigidarium si trova nei pressi di Piazza Navona. La particolarità di questo posto è la possibilità di immergere il cono appena fatto in un bagno di cioccolato fuso, fondente o bianco, che si solidifica all'istante e forma un guscio croccante sopra il gelato. Il prezzo è molto onesto per la zona.
A differenza della comune granita industriale fatta con sciroppo e ghiaccio tritato da una macchina, a Roma si consuma la grattachecca, che si prepara con ghiaccio grattato a mano da un grande blocco con un apposito attrezzo metallico, bagnato poi con sciroppi e pezzi di frutta fresca. Per trovare i migliori indirizzi storici e gli eventi estivi legati alla gastronomia locale, potete consultare la sezione dedicata alle tradizioni sul portale turistico ufficiale di Roma, una risorsa utile per orientarsi tra le proposte della città. Per le novità dell'estate 2026 e le aperture dei chioschi stagionali lungo il fiume, vi consiglio invece di dare un'occhiata alle cronache locali di RomaToday, che aggiorna costantemente i suoi lettori sulle novità dei quartieri.
Consigli pratici per non sbagliare
Per evitare malintesi e godersi la sosta al bar senza stress, tenete a mente queste piccole regole pratiche:
- Il bicchiere d'acqua: in molte torrefazioni storiche, insieme al caffè vi verrà servito un piccolo bicchiere d'acqua gassata o naturale. Serve a pulire la bocca prima di bere il caffè, non dopo. È un servizio gratuito, ma in alcuni bar turistici potrebbero chiedervi se lo volete e poi farvelo pagare. Se ve lo porgono senza chiedere, è gratis.
- Il cappuccino dopo le undici di mattina: i romani non lo ordinano mai dopo colazione e considerano bizzarra l'abitudine di berlo durante o dopo pranzo. Nessun barista si rifiuterà di prepararvelo, ma sappiate che vi identificherà immediatamente come turisti.
- I tavoli esterni incustoditi: se vedete un tavolo libero all'esterno di un bar molto frequentato, non sedetevi direttamente nella speranza che arrivi un cameriere. Spesso quei tavoli sono riservati a chi consuma il servizio completo, oppure richiedono l'ordinazione interna. Chiedete sempre al personale prima di occupare un posto.
