Esperienze insolite a Roma

Quattro deviazioni a Roma per evitare la folla dei soliti monumenti

Una guida pratica per scoprire angoli meno noti a Roma, dalle illusioni ottiche del Borromini ai misteri dell'Aventino, con consigli e orari utili.

Quattro deviazioni a Roma per evitare la folla dei soliti monumenti

Settembre a Roma è un mese strano. Il caldo pesante dell'estate inizia a cedere il passo a un'aria più fresca, soprattutto nel tardo pomeriggio. La luce si fa più morbida, ideale per camminare senza meta. Ma se vi dirigete subito verso il Colosseo o la Fontana di Trevi, troverete lo stesso muro di persone che c'era a luglio. Da persona che cammina su questi sanpietrini da trent'anni, vi propongo un percorso diverso. Esiste una città meno frequentata, che non si trova sulle prime pagine delle guide turistiche commerciali. È fatta di inganni ottici, silenzi improvvisi e prospettive che richiedono un attimo di attenzione in più.

L'illusione di Francesco Borromini a Palazzo Spada

Iniziamo da Palazzo Spada, situato in Piazza Capodiferro, a pochi minuti a piedi da Campo de' Fiori. Molti turisti passano davanti a questo palazzo rinascimentale senza degnarlo di uno sguardo, diretti verso mete più note. Eppure, nel cortile interno si trova uno dei più celebri giochi prospettici dell'architettura barocca, progettato da Francesco Borromini nel 1653.

A prima vista, vi troverete davanti a una galleria colonnata che sembra lunga circa quaranta metri, con una statua a grandezza naturale posta sul fondo, in un giardino luminoso. In realtà, la galleria misura appena nove metri e la statua è alta poco meno di sessanta centimetri. Francesco Borromini, aiutato dal matematico Giovanni Maria da Bitonto, ha costruito il pavimento in salita, il soffitto in discesa e ha fatto convergere le pareti laterali. L'effetto visivo è totale.

  • Zona e fermata: Per informazioni sui trasporti pubblici per raggiungere la zona, consulta il sito di ATAC.
  • Orario migliore: Primo pomeriggio, intorno alle 14:00, quando la maggior parte dei visitatori è a pranzo e la luce del sole illumina il cortile in modo uniforme.
  • Prezzo indicativo: Per le tariffe d'ingresso aggiornate, verifica sul sito ufficiale della Galleria Spada.
  • Errore da evitare: Non fermatevi a guardare la galleria solo da lontano. Chiedete al personale di vigilanza di mostrarvi la reale lunghezza del corridoio, oppure osservate attentamente come cambiano le proporzioni delle colonne dal punto di osservazione consigliato. Potete trovare maggiori dettagli storici su questa opera consultando la pagina dedicata alla illusione ottica di Palazzo Spada.

Il silenzio d'osso della Cripta dei Cappuccini

Se vi spostate verso la zona di Via Veneto, famosa per gli alberghi di lusso e i caffè all'aperto, incontrate un luogo decisamente insolito. Sotto la chiesa di Santa Maria della Concezione, vicino a Piazza Barberini, si trova la Cripta dei Cappuccini. La cripta può risultare impressionante, ma mostra un aspetto della religiosità romana che spesso viene ignorato.

La cripta è composta da diverse cappelle decorate interamente con le ossa di circa quattromila frati cappuccini, raccolte tra il 1528 e il 1870. Teschi, femori e bacini sono disposti per creare lampadari, nicchie e motivi floreali sulle pareti.

  • Zona e fermata: Per informazioni su come arrivare con i mezzi pubblici, consulta il sito di ATAC.
  • Orario migliore: Tardo pomeriggio, verso le 17:00, prima della chiusura, quando il flusso di visitatori diminuisce.
  • Prezzo indicativo: Per le tariffe d'ingresso aggiornate, consulta il portale di Turismo Roma.
  • Errore da evitare: È assolutamente vietato scattare foto o registrare video all'interno della cripta. I custodi sono molto severi su questo punto e rischiate di essere allontanati. Inoltre, evitate di considerare questo luogo come un'attrazione horror: per i frati cappuccini, l'uso delle ossa era un modo per ricordare la natura transitoria della vita terrena. Per organizzare la visita, potete leggere le informazioni sulla cripta dei Cappuccini in via Veneto.

La prospettiva dell'Aventino attraverso il buco della serratura

Quando salite sul colle Aventino, una delle zone residenziali più silenziose della città, arrivate a Piazza dei Cavalieri di Malta. Questa piazza, progettata dall'incisore Giovan Battista Piranesi nel 1765, ospita il portone d'ingresso della Villa del Priorato dei Cavalieri di Malta. Se vi avvicinate al grande portone verde, noterete una piccola fessura.

Guardando attraverso questo buco della serratura, la vostra vista attraverserà un viale di cipressi potati con cura, terminando esattamente sulla cupola della Basilica di San Pietro in Vaticano. È un perfetto cannocchiale visivo, calcolato al millimetro dal Piranesi.

  • Zona e fermata: Per indicazioni dettagliate su come raggiungere il colle, consulta il portale di Turismo Roma.
  • Orario migliore: Al mattino presto, prima delle 9:00, oppure durante l'ora di pranzo. Negli altri orari si rischia di trovare una coda di mezz'ora solo per guardare per pochi secondi.
  • Prezzo indicativo: L'esperienza è completamente gratuita.
  • Errore da evitare: Non perdete tempo a cercare di scattare una foto perfetta con il telefono. La messa a fuoco automatica degli smartphone fatica a gestire la distanza tra il buco della serratura e la cupola lontana, con il risultato di ottenere immagini sfocate. Guardate prima con i vostri occhi. Se proprio volete provare a scattare, disattivate l'autofocus e impostate la messa a fuoco manuale sull'infinito. Potete approfondire la storia del complesso visitando la pagina sul cancello del Priorato dei Cavalieri.

La salita in ginocchio alla Scala Santa

Se andate verso la zona di San Giovanni in Laterano, trovate un luogo di devozione che attira pellegrini da tutto il mondo, ma che i turisti frettolosi spesso trascurano. Si tratta della Scala Santa, situata nell'edificio che ospita anche la cappella privata dei papi, nota come Sancta Sanctorum.

Secondo la tradizione cristiana, questi ventotto gradini di marmo sono gli stessi che Gesù salì nel palazzo di Ponzio Pilato a Gerusalemme, portati a Roma da Sant'Elena nel IV secolo. I gradini sono ricoperti da tavole di legno per proteggerli dall'usura, con piccole aperture protette da vetri nei punti in cui, secondo la tradizione, si trovano le gocce di sangue di Cristo.

  • Zona e fermata: Per informazioni sui collegamenti della metropolitana, consulta il sito di ATAC.
  • Orario migliore: Metà mattina, intorno alle 10:30, quando la luce naturale illumina l'interno in modo chiaro e i fedeli sono meno numerosi.
  • Prezzo indicativo: L'accesso alla Scala Santa è gratuito. Per le tariffe d'ingresso aggiornate alla cappella, si rimanda al sito ufficiale.
  • Errore da evitare: Non provate a salire la Scala Santa in piedi. È consentito salirla esclusivamente in ginocchio come atto di devozione. Se volete raggiungere la cima a piedi per visitare la cappella o semplicemente per osservare dall'alto, dovete utilizzare una delle quattro scale laterali destinate a questo scopo. Trovate ulteriori dettagli storici e religiosi nel resoconto sulla storia della Scala Santa.

Come collegare queste tappe a piedi e con i mezzi pubblici

Organizzare una giornata toccando questi punti richiede un minimo di pianificazione, poiché si trovano in zone diverse del centro. Ecco come ottimizzare gli spostamenti:

  • Iniziate la mattina presto sul colle Aventino. La salita a piedi da Circo Massimo è piacevole a settembre, quando le temperature autunnali rendono gradevole la camminata. Dopo aver guardato dal buco della serratura, potete fare una sosta al vicino Giardino degli Aranci.
  • Dall'Aventino, potete camminare per circa venticinque minuti lungo il fiume Tevere fino a raggiungere Palazzo Spada. È un percorso pianeggiante che vi permetterà di evitare i mezzi pubblici in una fascia oraria solitamente trafficata.
  • Per raggiungere la Cripta dei Cappuccini da Campo de' Fiori, potete prendere la linea bus 62 o 64 fino a Piazza Venezia, e da lì camminare lungo Via del Corso e Via Barberini, oppure prendere la metropolitana da Termini a Barberini se preferite ridurre i tratti a piedi.
  • Infine, per spostarsi da Barberini alla Scala Santa, prendete direttamente la metropolitana Linea A in direzione Anagnina e scendete alla fermata San Giovanni. Questo vi eviterà di rimanere bloccati nel traffico di superficie del pomeriggio romano.
  • Indossate scarpe comode con suola spessa. I sanpietrini romani e i gradini di marmo delle scale laterali possono essere scivolosi e affaticano rapidamente i piedi se non si è abituati.

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