Roma in ottobre ha una luce calda e radente. Quel biondo antico che si appoggia sui palazzi scrostati e rende tutto più calmo, persino il traffico sul Lungotevere. Ma dopo qualche giorno passato a schivare i gruppi organizzati e a camminare sui sanpietrini consumati, anche chi ama questa città sente il bisogno di scappare per qualche ora. Non serve andare troppo lontano per trovare un po' di silenzio e alberi veri. Oltre i confini della città c'è un territorio di pietra, acqua e campagne che aspetta solo chi ha voglia di prendere un treno regionale o un autobus extraurbano.
Tivoli e i suoi due volti d'acqua e pietra
Prendete un treno regionale da Stazione Tiburtina o da Stazione Termini. In meno di un'ora vi trovate a Tivoli, abbarbicata sui colli dove l'aria è decisamente più fresca rispetto alla pianura. Questa cittadina conserva due mondi opposti, costruiti a distanza di quindici secoli l'uno dall'altro, ed entrambi meritano una visita approfondita in una giornata limpida d'autunno.
La prima tappa è la monumentale residenza voluta dall'imperatore Adriano nel II secolo. Per girare Villa Adriana serve mezza giornata buona e un paio di scarpe da ginnastica robuste. Si cammina tra enormi vasche d'acqua circondate da colonne superstiti e resti di palazzi che sembrano quasi una città autonoma. Il Canopo, con la sua piscina allungata, è il posto dove fermarsi a guardare i pini marittimi che si specchiano sull'acqua verde. Ricordatevi di controllare in anticipo gli orari di apertura di Villa Adriana che variano molto in base alle ore di luce naturale, specialmente in questo periodo dell'anno in cui le giornate iniziano ad accorciarsi rapidamente.
Dopo la pietra antica, si passa al trionfo del Rinascimento. Le fontane di Villa d'Este a Tivoli sfruttano la sola pressione naturale dell'acqua per creare giochi d'acqua continui e spettacolari. Camminare tra i viali alberati mentre le fontane cantano grazie a un organo idraulico è rilassante, soprattutto a ottobre quando i gruppi di turisti sono ridotti al minimo e si può ascoltare il rumore dell'acqua senza urla di sottofondo.
Per i dettagli pratici:
- Treno regionale da Stazione Tiburtina: circa 50 minuti di tragitto; per le tariffe aggiornate dei biglietti, consulta il sito di Trenitalia.
- Ingresso a Villa Adriana: per tariffe e riduzioni aggiornate, consulta il sito ufficiale di Villa Adriana. Dalla stazione di Tivoli si raggiunge con il bus locale CAT numero 4 o con i bus blu della Cotral.
- Ingresso a Villa d'Este: per tariffe e riduzioni aggiornate, consulta il sito ufficiale di Villa d'Este. Si trova in pieno centro a Tivoli, raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria in circa quindici minuti.
Ostia Antica, la città di mattoni rossi senza la folla di Pompei
Se volete camminare dentro la storia romana senza dover fare ore di viaggio o file interminabili, la scelta migliore è a portata di mano. A circa mezz'ora di treno dalla stazione di Porta San Paolo, che si trova proprio accanto alla fermata della metropolitana Piramide, si sviluppa un'area archeologica straordinaria.
A differenza di altri siti più famosi d'Italia, Ostia Antica non è stata distrutta da un'eruzione improvvisa, ma è stata abbandonata lentamente quando il corso del Tevere è cambiato e la costa si è allontanata, lasciando il porto insabbiato. Questo lento declino ha preservato intatta la struttura di una vera città romana di provincia. Camminerete tra magazzini di grano, terme pubbliche con mosaici pavimentali ancora perfetti e condomini romani a più piani costruiti in mattoni rossi, che sotto il sole di ottobre prendono un colore caldo e dorato. Come spiega la scheda del parco archeologico di Ostia Antica sul portale ufficiale del turismo, l'estensione del sito è enorme, seconda quasi solo a Pompei, e richiede almeno tre o quattro ore di cammino per essere apprezzata.
Il mio angolo preferito è il piazzale delle Corporazioni, situato subito dietro il teatro romano. Qui si vedono ancora i mosaici sul pavimento che pubblicizzavano i servizi degli armatori e dei commercianti di tutto il Mediterraneo antico. Sembra di stare in una borsa valori di duemila anni fa, ma immersa nel silenzio dei pini marittimi e nel profumo di aghi di pino umidi tipico dell'autunno.
Per organizzare la visita:
- Treno della linea Metromare (ex Roma-Lido) dalla stazione di Porta San Paolo, fermata Ostia Antica. Potete usare il normale biglietto urbano, verificando le tariffe correnti sul sito di ATAC.
- Per gli orari di apertura correnti, verifica sul sito ufficiale del parco archeologico.
- Un consiglio pratico: portatevi dell'acqua e qualcosa da mangiare, perché l'unico bar interno è spesso affollato e la scelta è limitata.
Tarquinia e le tombe dipinte degli Etruschi
Se avete voglia di spingervi un po' più a nord, verso la Maremma laziale, c'è un territorio legato a un popolo misterioso che merita un viaggio dedicato. Gli Etruschi ci hanno lasciato pochi testi scritti ma una quantità incredibile di arte funeraria che racconta molto della loro vita quotidiana, dei loro banchetti e della loro visione dell'aldilà.
A Tarquinia si trova una necropoli sotterranea che lascia senza parole. Si scendono delle ripide scalette metalliche per guardare attraverso vetri protettivi all'interno di camere sepolcrali scavate direttamente nel tufo. Le pareti sono decorate con affreschi dai colori ancora vivi che mostrano suonatori di flauto, danzatori, giocolieri e scene di caccia. Per visitare queste tombe dipinte vi consiglio di consultare il sito del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia per verificare i prezzi aggiornati dei biglietti combinati e gli orari di apertura dei diversi siti della zona.
Dopo la necropoli, prendetevi un'ora per visitare il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, ospitato nel quattrocentesco Palazzo Vitelleschi in centro storico. Qui sono conservati i celebri Cavalli Alati in terracotta, una scultura di un'eleganza incredibile che da sola giustifica l'intero viaggio.
Per arrivare a Tarquinia da Roma:
- Treno regionale da Stazione Ostiense o da Stazione Termini fino alla stazione di Tarquinia (circa un'ora e un quarto di viaggio), poi bus locale per salire in paese.
- Per i costi aggiornati dei biglietti singoli e combinati, consulta il sito del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia.
- Clima e abbigliamento: in ottobre la temperatura all'interno delle tombe sotterranee è fresca ma piacevole, ma è consigliabile portare una giacca leggera per contrastare il vento che spesso soffia sulla collina esterna.
Errori da evitare durante le gite di un giorno
Organizzare una gita fuori porta partendo da Roma richiede un minimo di pianificazione per evitare che una giornata piacevole diventi un problema logistico. Ecco alcune regole pratiche che ho imparato sul campo:
- Non fidatevi ciecamente dei trasporti pubblici la domenica. Molti collegamenti locali tra le stazioni ferroviarie e i siti d'interesse (come i bus per Villa Adriana o per la necropoli di Tarquinia) riducono drasticamente le corse nei giorni festivi. Se viaggiate di domenica, preparatevi a camminare o controllate con cura gli orari sul sito ufficiale della Cotral.
- Acquistate il biglietto del treno di ritorno prima di partire. Nelle stazioni più piccole delle linee regionali, le emettitrici automatiche sono spesso fuori servizio o assediate da file di viaggiatori in difficoltà. Usare l'applicazione ufficiale delle ferrovie sul telefono vi eviterà inutili ansie dell'ultimo minuto.
- Calcolate bene le ore di luce. L'autunno è una stagione fantastica per camminare senza il caldo asfissiante dell'estate, ma le giornate sono più corte. Arrivare a Ostia Antica alle tre del pomeriggio significa avere pochissimo tempo prima che i custodi inizino a far defluire il pubblico. Partite da Roma entro le nove del mattino per godervi la giornata con calma.
